Riflessioni e pensieri

I ristori non bastano. Occorre un piano straordinario per il Turismo

La lunga frenata ha ormai consumato le gomme alle imprese del turismo. E dopo aver trascorso il 2020 a definire protocolli, metterli in pratica e rimodellare promozione, servizi, eventi, ora i ristori non sono una risposta sufficiente.

 

Occorre invece mettere in campo una manovra lungimirante e dedicata al settore o l’Italia metterà a repentaglio uno dei fiori all’occhiello del proprio sistema economico.

 

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TORNEREMO AD ESSERE VIAGGIATORI

intervista di Alessio Pecoraro per Innova Talk del 19/06/2020

Turismo post Lockdown

Dopo il lungo periodo di lockdown e l’avvicinamento all’estate c’è una stagione turistica da salvare, da Comacchio a Cattolica sono tutti a lavoro per rispondere alle esigenze di chi del turismo ha fatto un lavoro e dei turisti che vogliono continuare a godere della famosa accoglienza romagnola. Ma oltre al presente c’è da pensare al futuro e per farlo abbiamo chiesto a Giacomo Costantini, classe 1982, assessore al turismo del Comune di Ravenna, che ha recentemente parlato agli studenti dell’Università di Tor Vergata di come la città che amministra sta comunicando proprio sul tema turismo.

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Preparare il futuro post Coronavirus. Analisi dei dati, tecnologia e sostenibilità

In questi giorni c’è gran fermento per carpire qualcosa che possa darci indicazioni sul prossimo futuro. Dopo una prima fase in cui abbiamo sentito ripetere allo sfinimento “Dopo questa emergenza sanitaria, saremo in un mondo nuovo” e ancora “Occorrerà lavorare in maniera diversa”, alcuni hanno alzato l’asticella ipotizzando “nuovi modelli di organizzazione di impresa”, finalmente ora qualcosa sembra muoversi ed alcune amministrazioni,  associazioni di categoria, attraverso il coinvolgimento degli imprenditori stanno avanzando proposte sul tema davvero prioritario: come potremo ripartire.

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Coronavirus. Per ripartire occorre rimodellare.

Ripartire, ma non come prima!

Finita l’emergenza arriverà il momento di ripartire davvero. Non potremo far finta di nulla, perché se una cosa l’abbiamo capita è che i progetti sospesi, i piani slittati, gli eventi cancellati non potranno essere quelli di prima. La comunicazione stessa dovrà tenere conto dell’impatto che il Coronavirus avrà avuto sulle nostre vite e sulla nostra economia. Una pandemia, che sta facendo saltare gli equilibri tanto nella nostra quotidianità, quanto a livello globale, scoprendo nervi tesi e fragilità di modelli di sviluppo non più sostenibili.

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