Author: Giacomo Costantini

Porre le Basi per il rilancio

Proposte dal territorio al Ministero del Turismo

 

Il comparto turistico sta vivendo un momento di enorme sofferenza, ma allo stesso tempo c’è un un grande lavoro nel back stage. La comunità internazionale del turismo condivide e si confronta su studi e analisi per cercare la strada della ripartenza. Le Associazioni di Categoria avanzano numerose proposte per fronteggiare le problematiche più urgenti. In tutto questo il neonato Ministero del Turismo può rappresentare un’opportunità per interpretare queste istanze e porre solide basi per un rilancio del sistema turistico italiano.

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I ristori non bastano. Occorre un piano straordinario per il Turismo

La lunga frenata ha ormai consumato le gomme alle imprese del turismo. E dopo aver trascorso il 2020 a definire protocolli, metterli in pratica e rimodellare promozione, servizi, eventi, ora i ristori non sono una risposta sufficiente.

 

Occorre invece mettere in campo una manovra lungimirante e dedicata al settore o l’Italia metterà a repentaglio uno dei fiori all’occhiello del proprio sistema economico.

 

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Smart Tourism and the Global Challenge

AFTER. L’evoluzione è visibile agli occhi.

 

Il titolo del Festival che si interroga su come le tecnologie impattano nella nostra quotidianità e nell’organizzazione e amministrazione delle città arriva a Ravenna per la quarte edizione. Promosso da Lepida, Regione Emilia Romagna e dal Comune di Ravenna, quest’anno per l’emergenza sanitaria si terrà un’anteprima online in attesa dell’appuntamento nella primavera 2021.

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TORNEREMO AD ESSERE VIAGGIATORI

intervista di Alessio Pecoraro per Innova Talk del 19/06/2020

Turismo post Lockdown

Dopo il lungo periodo di lockdown e l’avvicinamento all’estate c’è una stagione turistica da salvare, da Comacchio a Cattolica sono tutti a lavoro per rispondere alle esigenze di chi del turismo ha fatto un lavoro e dei turisti che vogliono continuare a godere della famosa accoglienza romagnola. Ma oltre al presente c’è da pensare al futuro e per farlo abbiamo chiesto a Giacomo Costantini, classe 1982, assessore al turismo del Comune di Ravenna, che ha recentemente parlato agli studenti dell’Università di Tor Vergata di come la città che amministra sta comunicando proprio sul tema turismo.

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Preparare il futuro post Coronavirus. Analisi dei dati, tecnologia e sostenibilità

In questi giorni c’è gran fermento per carpire qualcosa che possa darci indicazioni sul prossimo futuro. Dopo una prima fase in cui abbiamo sentito ripetere allo sfinimento “Dopo questa emergenza sanitaria, saremo in un mondo nuovo” e ancora “Occorrerà lavorare in maniera diversa”, alcuni hanno alzato l’asticella ipotizzando “nuovi modelli di organizzazione di impresa”, finalmente ora qualcosa sembra muoversi ed alcune amministrazioni,  associazioni di categoria, attraverso il coinvolgimento degli imprenditori stanno avanzando proposte sul tema davvero prioritario: come potremo ripartire.

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Più tecnologia, più natura, più sicurezza: nel turismo è il momento di sperimentare

Invervista a cura di Federica Angelini per il settimanale RAVENNA E DINTORNI 9 aprile 2020

 

Accetto volentieri il vostro invito a ragionare sul dopo virus, perché è adesso che dobbiamo farlo anche se ancora non sappiamo quando si potrà riaprire. La sicurezza sanitaria viene prima di tutto, ma dobbiamo costruire adesso ciò che serve al turismo, che è una voce fondamentale del Pil dell’economia italiana e del nostro territorio in particolare. Credo che fino a ora non ce ne si sia occupati a sufficienza: parliamo di un sistema di piccole imprese che però fa parte di una filiera che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. Per questo ho trascorso settimane a studiare, analizzare, confrontare. Questo è il momento di prepararsi perché su ciò che succederà dopo influiranno più aspetti.

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Coronavirus. Per ripartire occorre rimodellare.

Ripartire, ma non come prima!

Finita l’emergenza arriverà il momento di ripartire davvero. Non potremo far finta di nulla, perché se una cosa l’abbiamo capita è che i progetti sospesi, i piani slittati, gli eventi cancellati non potranno essere quelli di prima. La comunicazione stessa dovrà tenere conto dell’impatto che il Coronavirus avrà avuto sulle nostre vite e sulla nostra economia. Una pandemia, che sta facendo saltare gli equilibri tanto nella nostra quotidianità, quanto a livello globale, scoprendo nervi tesi e fragilità di modelli di sviluppo non più sostenibili.

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