Eventi e Turismo [intervista per il magazine della CCIAA di Ravenna]
Gli eventi sono sempre più una leva di primo piano. Frecce Tricolori, Notte Rosa ecc hanno attirato migliaia di ospiti.
È così?
Alcuni eventi sì, in particolare i più capaci di attrarre presenze sono eventi sportivi ed eventi business, questo perché alla base del viaggio c’è una motivazione forte. Gli eventi però non si organizzano solo pensando alle presenze che nell’immediato possono generare, infatti se ben pianificati sono veicolo di promozione del territorio: attraverso un evento possiamo comunicare chi siamo, cosa possiamo offrire, quali sono le nostre tradizioni, ma anche la nostra capacità di proporre qualcosa di rilevante a pubblici con diversi interessi. Faccio un esempio: alcuni studi ci dicono che i tre principali fattori motivazionali che ad un turista straniero fanno scegliere l’Italia sono: arte, shopping e cibo. Sapendo che gli eventi dedicati al food riscuotono successo soprattutto per un pubblico di prossimità e negli ultimi anni si sono moltiplicati, noi come amministrazione abbiamo deciso di puntare su tre eventi in particolare: Giovinbacco, Festa del Cappelletto e Festa della Cozza. Questo perché tramite tali eventi noi stiamo sottolineando e ripetendo anche a chi non verrà che siamo una città di mare con tradizione di pesca e di itticoltura, siamo una città d’arte dove si valorizza la cultura artigiana delle ricette fatte a mano, siamo una città circondata da colline e campagne dove la produzione di vini ha alzato molto il livello di qualità staccandosi da quell’immagine della Romagna come produttrice di sole uve per vini da tavola per il largo consumo.
cosa ci riservano questi ultimi 4 mesi come manifestazioni?
Prima di tutto ci stiamo preparando per promuovere al meglio il calendario della città d’Arte legata a Dante ed al Mosaico: le celebrazioni dantesche in particolare domenica 8 settembre riproporranno un rito dell’omaggio dell’olio rinnovato, con l’ambizione di diventare una manifestazione di orgoglio non solo cittadino, ma di chiunque ami al cultura Italiana . Poi ci prepareremo con l’autunno ad inaugurare una grande stagione della Biennale alla quale l’assessora Signorino ha molto lavorato e per la quale c’è sempre un gran coordinamento coi colleghi della cultura anche per regalare un grande weekend di festa tra Notte d’Oro e inaugurazioni delle mostre disseminate in città. Settembre e Ottobre però devono essere sempre di più il mese del benessere e del gusto. Ecco perché insieme all’assessore Fagnani abbiamo programmato e sostenuto diversi eventi sportivi, ma due in particolare saranno alla prima edizione e andranno a valorizzare l’aspetto naturalistico dei lidi Nord di Ravenna che nello studio di analisi reputazionale dei 9 Lidi avevamo già battezzato come “Parco natura ed enogastronomia”, sto parlando di: Ravenna Cross Triathlon e Ravenna Park Race. Passeremo poi per Novembre con la Maratona città d’arte continuamente in crescita, La trilogia d’Autunno dedicata all’Opera di Ravenna Festival che sta riscuotendo grande successo di pubblico in particolare nord europeo ed infine Transmission Festival di Bronson Produzioni che alla sua 12° edizione si è guadagnato una sua notorietà negli appassionati del genere indie che insieme a Beaches Brew porta alla nostra città il titolo di una delle città più interessanti per il panorama indie europeo. Poi arriva il Natale, periodo dell’anno sul quale abbiamo investito molto registrando dal 2015 un aumento di circa il 54% dei pernotti e come ogni anno cercheremo qualche novità e di stupire i nostri ospiti affinché condividano con tutti i loro contatti la bellezza della nostra città.
3 e x il 2020?
Per il 2020 siamo sempre in moto, ma cerco sempre di non anticipare notizie creando aspettative, direi che negli ultimi anni comunque di novità ne abbiamo viste molte ed alcuni eventi hanno a mio parere grossi margini di crescita come “Teodora Tango Marathon” che si svolge nei giorni di San Valentino e che nella prima edizione ha portato a Ravenna quasi 200 tangheri da fuori regione dei quali diversi da fuori italia. Un altro evento con buone potenzialità è AdriReef festival, che partirà quest’anno grazie ad un progetto europeo vinto dal nostroComune,: in particolare l’ultimo weekend di Agosto a Marina di Ravenna sarà dedicato un ricco programma di seminari, laboratori ed eventi dedicate a economia e sostenibilità del mare. Per chiudere posso annunciare che a Maggio 2020 ospiteremo la prossima edizione di AFTER – futuri digitali diventando per tre giorni il capoluogo delle smart City.
Dante sarà un ottimo traino.
Come pensa di giocare questa importantissima carta?
Questa grande occasione ci permette di lavorare principalmente su due obbiettivi per il turismo: sottolineare la fortissima connessione tra Dante e Ravenna e aumentare la notorietà di Ravenna in ambito internazionale. Dante ha ispirato tanti altri artisti e Ravenna è stata per Dante città di ispirazione. Una prima importante occasione sarà l’appuntamento del prossimo settembre con il Social Travel Summit che si terrà per la prima volta in Italia e saremo noi con enorme orgoglio ad ospitare questo che è l’evento più importante per il marketing digitale in ambito turistico: circa 200 tra i più influenti blogger, influencer, esperti di creazione contenuti per il web si sono dati appuntamento a Ravenna e far passare loro alcuni concetti identificandoli con la nostra città: lifestyle, ispirazione artistica, lingua italiana sarà fondamentale. Poi cominceremo da ottobre con tutte le fiere internazionali dove il nostro VIVA DANTE sarà protagonista anche negli allestimenti. Sto poi lavorando anche in continuo confronto con le associazioni di categoria per selezionare i pubblici ai quali vogliamo parlare con concetti chiari e semplici e che allarghino il numero di persone esperte ed appassionate di Dante Alighieri che già saranno attente a questo anniversario. Occorre quindi entro la fine dell’anno mettere a punto una strategia mirata ai due obbiettivi che sopra richiamavo declinata con una pianificazione di mezzi e strumenti che partendo dal programma delle celebrazioni, che definirà la cultura, riesca a suscitare un interesse che va oltre al 2021 e a coinvolgere direttamente: la rete degli Istituti italiani di Cultura all’estero, le sedi delle società Dante Alighieri ed io penso anche alla rete delle Camere di commercio italiane all’estero.
altre idee da cantierare
Sogno (e cerco di realizzare) un’iniziativa che motivi le persone a compiere un gesto, che li porti a Ravenna per le celebrazione e li faccia sentire protagonisti di questo momento. Stiamo lavorando assiduamente insieme a Ravenna Incoming per mettere a punto un catalogo delle esperienze che possa accrescere il valore della visita nella nostra città, offrendo continuità al di fuori degli eventi in calendario e che soprattutto sostengano una maggiore ricaduta economica sul territorio. Altre cose in cantiere ci sono, alcune le sto seguendo da anni e spero davvero di vederle tutte realizzate per il 2021, con enorme soddisfazione posso dire che siamo tra le 10 città finaliste a diventare European Capital of Smart Tourism, un traguardo che testimonia la buona capacità di progettazione strategica di questa amministrazione. Questa sfida proposta è sostenuta dalla commissione europea per selezionare e mettere a confronto le migliori pratiche delle destinazioni turistiche su 4 filoni: accessibilità, sostenibilità, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio e creatività.
le carenze infrastrutturali sono un limite oggettivo
Assolutamente sì, dai trasporti al ricettivo. Occorre però ragionare fuori dagli schemi e analizzando come cambiano i comportamenti delle persone leggere le opportunità dove ora vediamo solo dei limiti. In questo il concetto di accessibilità deve essere affrontato in senso ampio: aver investito e creduto nella spiaggia “insieme a te” ne è un esempio e può essere un volano per tutta la località. Accessibilità non è solo attenzione e soluzioni speciali per gli ospiti con disabilità, ma è anche una città più a misura di una popolazione che si invecchia ed un turismo della terza età che cresce e aggiungo la declinazione anche rispetto alla accessibilità economica della città che deve pensare anche ad una proposta per i più giovani che non rinunceranno a viaggiare, ma che anzi nel viaggio cercano conoscenza ed esperienza di crescita. Nei collegamenti se pensiamo a queste categorie di persone dobbiamo per forza superare il solo concetto di velocità affiancando quindi accessibilità, intermodalità, abbattimento dei tempi morti, comodità e condivisione. Mentre nel ricettivo è chiaro che l’alberghiero sia difficoltà per costi, obblighi, burocrazie, ma anche scelte di consumo di chi viaggia: sempre di più si stanno affermando modelli di ricettività diffusa. Quello che dico è investiamo, infrastrutturiamo, miglioriamo i collegamenti, ma nel frattempo non aspettiamo solo i grandi progetti che possono impiegare anni (dalla costruzione di un nuovo Hotel al potenziamento della linea ferroviaria o la concretizzazione del passante di Bologna) e che spesso danno risposte al modello turistico che fino qui abbiamo conosciuto, ma studiamo i segnali che ci vengono dal mercato e cerchiamo di garantirci nuovi posizionamenti. Il modello della riviera che col balneare rappresenta ancora gran parte delle nostre presenze turistiche, deve evolvere ed in questo ognuno deve fare la sua parte, pubblico e privato, altrimenti continueremo a sgomitare vantandoci di una posizione di rendita che non ci è più dovuta per la crescita di altre destinazioni che competono direttamente con la nostra offerta sullo stesso pubblico. Quindi occorrono studio, metodo e coraggio perché da maestri dell’accoglienza dobbiamo diventare maestri dell’esperienza.