Coronavirus. Bonus viaggi cultura per ripartire

Coronavirus. Bonus viaggi cultura per ripartire

Coronavirus ed i danni per il turismo

Ancora è  presto per fare i conti, ma non serve la precisione al centesimo per capire, che sarà una perdita enorme quella che lascerà il coronavirus soprattutto al turismo. Nonostante lo sforzo in corso  per arginarlo e  bloccarne la diffusione, oltre al danno diretto che coinvolge l’intera filiera (dal ricettivo alla ristorazione, dallo spettacolo agli eventi, dal trasporto ai servizi, dalle guide professioniste alle istituzioni culturali e museali) con cancellazioni di prenotazioni, richieste rimborsi, crollo delle richieste, grosso sarà anche il danno di immagine da recuperare al più presto, come sottolineano le associazioni di categoria negli appelli lanciati in queste ore.

Occorre quindi affrontare con tempestività ed unità questa difficile fase per il sistema turistico italiano tenendo insieme diversi aspetti: sostegno alle imprese, strategia di promozione e rilancio della domanda. 

Bonus viaggi cultura, una proposta per ripartire

La batosta più rilevante la registra proprio l’offerta culturale, preoccupano inoltre la Pasqua e i ponti primaverili alle porte, il cancellamento delle gite scolastiche di numerosi gruppi e il quasi totale azzeramento degli arrivi stranieri. Non sarà facile in questa situazione recuperare per il 2020 il terreno perso soprattutto sui mercati esteri. L’Emilia-Romagna è  già al lavoro per ridefinire la propria strategia di promozione di concerto con città, Azienda di promozione turistica regionale e le tre destinazioni turistiche (Destinazione Emilia, Visit Romagna, Bologna-Modena), ma sarà determinante far ripartire al più presto e al meglio i flussi di turismo nazionale.  Per questo la promozione è fondamentale, ma rischia di non essere sufficiente, potrebbe invece essere utile in questa situazione di emergenza creare uno strumento supporto alla domanda interna. Prendendo spunto dalla positiva esperienza di 18app, ritengo di debba valutare l’introduzione di un “bonus viaggi cultura” o art travel bonus. Quello che conta è il contenuto: la previsione di uno strumento fiscale da definire meglio potrebbe permettere per esempio in fase di dichiarazione dei redditi di detrarre le spese sostenute per i trasporti (solo con mezzi di trasporto collettivo) ed i biglietti di ingresso a siti culturali, teatri, laboratori e visite guidate acquistati nelle stesse date del viaggio. Potrebbe essere fissata una soglia massima variabile che tenga in considerazione del numero di componenti della famiglia. Non voglio però entrare ora nei dettagli di uno strumento che se trovasse copertura in bilancio, più di una concessione una tantum, meriterebbe di essere previsto strutturalmente dalla prossima legge di bilancio. L’effetto moltiplicatore sui consumi interni della filiera turismo sarebbe concreto e porterebbe anche un effetto positivo di avvicinamento dei cittadini alle eccellenze artistiche, naturali e storiche del nostro paese a vantaggio della cultura e dell’apprendimento.

Secondo analisi fatte sulla base delle rilevazioni annuali di ISTAT, le famiglie italiane che non possono permettersi in un anno una settimana di vacanza, sono da diversi anni attorno al 40%. Questo dato fa riferimento ad una famiglia con due figli a carico, la percentuale sale se cresce il numero di figli. Una analisi utile e facilmente leggibile l’ha effettuata Openpolis: Quante famiglie non possono permettersi le vacanze.

La lettera degli assessori al turismo

Frequenti sono gli incontri promossi dalla giunta regionale per affrontare l’emergenza e numerosi i tavoli di confronto in ogni città tra sindaci e assessori con i rappresentanti delle imprese e dei lavoratori. In queste occasioni abbiamo ritenuto utile come assessori al turismo delle principali città d’arte cercare subito un coordinamento per concordare iniziative e condividere problemi e soluzioni. Dopo una prima lettera con la quale si richiedeva la riapertura dei Musei e siti culturali, oggi abbiamo inviato una nuova lettera che possa essere di aiuto e supporto alla azione propositiva della nostra regione nei confronti del Governo.

 

Bologna, 5 marzo 2020 

Al Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

All’Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini

All’Assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna Mauro Felicori

Gentilissimi,

nel ringraziare per l’attenzione riservata alla nostra precedente missiva e per il lavoro svolto dalla Regione in queste ore, siamo a scrivervi nuovamente per segnalare alcuni punti che riteniamo importanti alla luce dei confronti che stiamo svolgendo nei nostri rispettivi territori. Dopo poco più di dieci giorni dall’avvio di questa crisi, gli effetti delle necessarie misure adottate dagli organi competenti stanno mostrando già il loro forte impatto sulla nostra economia, a partire dal settore turistico e culturale, composto anche di vendita al dettaglio, piccole imprese e terzo settore. In questa situazione di incertezza viene richiesto alle nostre comunità un ulteriore sforzo che non possiamo certamente affrontare da soli. Le perdite che registriamo, le chiusure a cui assistiamo, travalicano i confini della zona rossa sanitaria identificata, facendo registrare sui nostri territori numeri finora inediti: il comparto turistico e quello culturale, identitari per le nostre realtà, sono schiacciati dal peso di questa situazione incerta e improduttiva. Oltre alle ricadute in termini di immagine e credibilità, che potremo superare solo lavorando sul lungo periodo con una forte programmazione, ci mettiamo a disposizione per mettere in campo insieme ogni azione possibile sia sul fronte economico sia sul fronte della comunicazione al cittadino, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso le nuove regole di comportamento precauzionali dettate dall’emergenza. Fatte tali premesse, riteniamo sia importante che le istituzioni a tutti i livelli mettano in campo misure in grado di dare risposte immediate a sostegno del tessuto economico colpito. Registriamo nei decreti legge emanati la presenza di misure applicabili anche alla nostra Regione. Nell’attesa di capirne gli sviluppi, a voi rappresentiamo il bisogno di interventi tempestivi e ulteriori, che vedano negli enti locali lo strumento per una celere attuazione delle politiche di sostegno, anche attraverso la dotazione di fondi straordinari da parte di Stato e Regioni, il riequilibrio da parte dello Stato degli sbilanci dei Comuni dovuti alla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno per il 2020 nonché l’attivazione di un sistema di ammortizzatori sociali che tutelino tutte le forme di lavoro. Dall’altra parte, abbiamo bisogno di aprire un dialogo compatto e proficuo con il sistema bancario che porti a misure in grado di concedere respiro, liquidità e prospettiva ai nostri operatori. Infine, per stimolare i flussi di turismo nazionale, proponiamo di introdurre un “bonus viaggi cultura”: una misura fiscale che permetta di recuperare le spese sostenute per trasporti (solo con mezzi di trasporto collettivo) e biglietti di ingresso a siti culturali, teatri, laboratori e visite guidate acquistati nelle stesse date del viaggio. Siamo pronti ad avanzare una proposta più dettagliata alla quale stiamo lavorando. Pensiamo che una misura come questa, se introdotta strutturalmente, avrebbe un effetto positivo sia sotto l’aspetto economico sia sotto quello sociale, avvicinando un numero maggiore di cittadini alle eccellenze artistiche, naturali e storiche del nostro paese. Siamo fiduciosi di trovare nella Regione Emilia-Romagna un valido appoggio affinché le istanze di cui ci facciamo portavoce, come quelle già esposte nella nota ANCI Emilia Romagna di oggi, possano arrivare ai tavoli di discussione nazionale; un interlocutore attento nel dare la necessaria priorità ai bisogni espressi dagli operatori oltreché un sostegno diretto in queste settimane di emergenza.

Cordialmente

 

Gli Assessori

Matteo Lepore Comune di Bologna

Luca Ferrini Comune di Cesena

Matteo Fornasini Comune di Ferrara

Andrea Cintorino Comune di Forlì

Ludovica Carla Ferrari Comune di Modena

Cristiano Casa Comune di Parma

Jonathan Papamarenghi Comune di Piacenza

Giacomo Costantini Comune di Ravenna

Annalisa Rabitti Comune di Reggio Emilia

Andrea Gnassi Sindaco Comune di Rimini con delega al Turismo